domenica 10 luglio 2011

Documento ASSEMBLEA PRECARI DELLA SCUOLA 10 LUGLIO 2011

Il 10 luglio si è svolta a Roma un’assemblea dei precari della scuola, a cui è stato possibile partecipare anche attraverso una web tv. Gli interventi dei lavoratori della scuola precari e non e di alcuni genitori hanno sottolineato come la gravità della situazione determinata da ultimo dai provvedimenti della manovra finanziaria recentemente varata e del decreto sviluppo richieda un innalzamento del livello della reazione. La mobilitazione deve partire dall’idea della scuola come bene comune e deve quindi unirsi alla protesta delle altre componenti del mondo della formazione, studenti e genitori, allo stesso tempo allargandosi ai processi di precarizzazione che colpiscono gli altri settori lavorativi in un percorso che scriva autonomamente l’agenda delle lotte.

Presto verranno pubblicate dai vari Provveditorati le graduatorie ad esaurimento per i prossimi anni. L’assemblea si dichiara contraria a qualsiasi proposta che, andando a istituire differenze di trattamento tra lavoratori residenti e non, limiti la libertà di movimento dei lavoratori della scuola sul territorio nazionale. Riteniamo che il problema del precariato non si risolva trovando un modo per difendere il proprio incarico a tempo determinato da altri colleghi che non riescono a lavorare nella propria regione, ma combattendo unitariamente contro i tagli e per un investimento nella scuola pubblica.

Inoltre l’assemblea denuncia la situazione di molti colleghi nominati dalle graduatorie di istituto, i quali non percepiscono da mesi lo stipendio, in quanto gli istituti hanno esaurito i fondi per il pagamento dei supplenti.

Le proposte concrete emerse dall’assemblea sono le seguenti:

- elaborare attraverso la mailing-list un volantino informativo, sulla condizione della scuola e sulle ricadute dei tagli, da distribuire durante le convocazioni, per coinvolgere i precari nelle assemblee permanenti che ogni Cps organizzerà nei luoghi che riterrà opportuni (provveditorati e scuole polo). In quella sede si raccoglieranno le firme per la petizione proposta dall’Msp di Milano e si lanceranno le iniziative di mobilitazione verso l’appuntamento nazionale stabilito per l’8 di ottobre. Perché le informazioni siano dettagliate è importante andare sin da subito nei rispettivi provveditorati per desumere la consistenza delle disponibilità (e quindi dei tagli) e le date reali di partenza delle convocazioni provinciali.

- Elaborare un volantino, di concerto con il rappresentante dei genitori presente in assemblea, da divulgare con picchetti davanti ad ogni scuola; nel volantino si prospetterà la condizione della scuola e l’importanza di partecipazione da parte dei genitori e dei docenti di ruolo alle forme di mobilitazione del Cps Nello stesso giorno si continueranno a raccogliere le firme per la petizione di cui sopra.

- Creare da subito e utilizzando tutti i contatti presenti e che si riusciranno a creare i “Comitati per la scuola bene comune” sul modello dei comitati referendari per l’acqua, che creino sensibilizzazione, coscienza civile e conseguente mobilitazione diffusa e capillare sul territorio in merito alla difesa della scuola come bene fondamentale e non come ‘merce’.

- Sostenere attivamente il presidio al Miur indetto a partire dall’11 luglio da parte dei colleghi non abilitati.

- Partecipare come Cps alla prossima manifestazione a Genova del 23 luglio e all’assemblea internazionale del 24 dal titolo “Loro la crisi, noi la speranza”.

- Attivare un monitoraggio e un coinvolgimento dei precari in merito al ricorso per il riconoscimento del tempo indeterminato e gli scatti di anzianità (direttiva europea), e attivare autonomamente il ricorso tramite contatti con avvocati disposti ad assumere la causa (no ad azione legale con sindacato).

- Scrivere una lettera aperta a nome del CPS indirizzata agli studenti universitari e ai colleghi non abilitati per rilanciare un’alleanza contro i tagli all’istruzione pubblica che eviti lotte di tipo corporativo.

- Lavorare alla proposta di una iniziativa di legge popolare, su cui ci sarà una fase di studio preliminare da parte del CPS Napoli.

- Farsi promotori attivi, insieme agli altri movimenti, di un percorso di costruzione dello sciopero precario.

- Ristrutturare e rilanciare il forum come principale strumento di comunicazione e lavoro del CPS, delegando a Brunello e Vito; Facebook rimarrà strumento utile soprattutto di diffusione delle iniziative.

Coordinamento precari scuola

mercoledì 6 luglio 2011

ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI SCUOLA A ROMA IL 10 LUGLIO 2011 - Diretta video TV

E' UFFICIALMENTE CONVOCATA L' ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI SCUOLA
ROMA Domenica 10 LUGLIO 2011 ORE 10:30 PRESSO il CINEMA OCCUPATO IN VIA ALBERTO DA GIUSSANO 59

In diretta su questa WEB TV (è possibile intervenire via Chat con interventi che verranno letti nell'assemblea su http://www.livestream.com/coordinamentoprecariscuola).

venerdì 24 giugno 2011

Roma, 22 giugno, Montecitorio: l'indignazione precaria fa male al potere.

Dopo le cariche e un corteo selvaggio, la piazza torna permanente e rilancia:
mobilitazione fino alla "manovra Tremonti", per costruire insieme lo sciopero precario.
Questa mattina centinaia e centinaia di precarie e precari dei più diversi settori, dalla scuola allo spettacolo alla Pubblica Amministrazione agli enti di ricerca ai servizi di trasporto agli istituti previdenziali, unitamente a studenti universitari e medi, migranti e senza casa, con la presenza del coordinamento delle lavoratrici e dei lavoratori autoconvocati, delle sigle del sindacalismo di base dall'USB ai COBAS all'USI e delle reti cittadine raccolte in Roma Bene Comune, hanno raccolto l'invito all'assedio dell'Italia precaria a Montecitorio lanciato dagli "In.dipendenti precari per la P.A." e dai Punti San Precario protagonisti della contestazione al ministro Brunetta insieme al coordinamento dei precari della scuola che ha installato il presidio davanti alla Camera dei deputati sin da sabato scorso. L'appello, lanciato dall'assemblea della "Indignazione precaria" già svolta in piazza Montecitorio domenica 19, era rivolto a segnare con un momento di verità una giornata politica particolare: quella della "verifica" della maggioranza di governo, all'indomani dell'incredibile approvazione del Decreto Sviluppo pur dopo il segnale univoco lanciato dalla maggioranza delle cittadine e dei cittadini con i referendum a difesa dei beni comuni e contro la cieca logica del profitto.
Così, come era stato annunciato e com'è stato giusto, l'indignazione ha preso la forma della collera durante l'intervento del capo di Brunetta, il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi nell'Aula di Montecitorio. Quel che il ministro della Funzione Pubblica aveva invitato i precari - "la parte peggiore dell'Italia" - a fare, e cioè "andare a scaricare cassette di frutta e verdura", è stato fatto: all'indirizzo d'un Palazzo della Politica che non ascolta il vento di mesi di lotte e mobilitazioni e delle piazze di tutt'Europa. Frutta e verdura sono volate oltre le transenne, i cordoni e i blindati di polizia e carabinieri posti a separare la piazza indignata dal luogo della decisione politica sulle nostre vite. La reazione è stata tanto prevedibile quanto non più sopportabile: laddove la collera delle precarie e dei precari si fa sentire, il potere scatena la forza. La piazza è stata invasa dai reparti antisommossa, chi esponeva il proprio corpo a difenderla è stato malmenato. Ma la piazza si è ricomposta in un corteo selvaggio che ha bloccato il centro di Roma da piazza di Torre Argentina a piazza Sant'Eustachio, è andato a bussare proprio alla porta del ministero di Brunetta e ha raccolto la solidarietà attiva delle lavoratrici e dei lavoratori autorganizzati dello spettacolo che occupano e fanno rivivere il Teatro Valle. Proprio lì, dietro il Senato, il tentativo di blindare i Palazzi con la soppressione del diritto al dissenso e a manifestare è tornato: ma il corteo, con l'intervento anche di senatori dell'opposizione, è riuscito a riguadagnare il sacrosanto diritto di tornare in piazza Montecitorio.
Questa piazza è adesso la nostra piazza: quella della presa di parola e della solidarietà delle precarie e dei precari, quelli che non sono rappresentati da nessuno e che se solo si fermassero bloccherebbero l'Italia. E' la piazza che fa risuonare la sempre più consapevole voglia di sciopero precario, lo sciopero del quale c'è bisogno, uno sciopero politico dentro e contro la precarietà che è lo strumento necessario e decisivo per ribaltare il piano della cosiddetta "austerità" e lo smantellamento di tutti i diritti e di tutte le garanzie.

La piazza resta e rilancia un percorso di mobilitazione in vista della prima manovra Tremonti in arrivo. L'appuntamento per tutte e per tutti, a Roma, è per il 1° luglio, con un'assemblea metropolitana di rilancio e continuità dell'Indignazione Precaria, verso un incontro nazionale di costruzione dello sciopero precario per l'autunno, al cinema teatro occupato Volturno, dalle 18 e 30.
Piazza dell'Indignazione Precaria, Montecitorio, 22 giugno 2011

martedì 21 giugno 2011

OGGI LA SFIDUCIA- TUTTI I PRECARI A MONTECITORIO

Piazza dell’indignazione precaria

Nella giornata di domani, martedì 22 giugno 2011, il Parlamento si riunirà, dalle ore 10:00, per la discussione e la votazione del Decreto Sviluppo.

I precari, già in presidio permanente da sabato pomeriggio, lanciano una nuova giornata di mobilitazione e chiamano tutti i cittadini a partecipare.

ESPRIMIAMO LA NOSTRA SFIDUCIA AL GOVERNO. DIAMO VOCE ALL’ITALIA MIGLIORE!!!

Programma della giornata

Ore 9:30 concentramento a Piazza Montecitorio

Ore 13:00 volantinaggio per le vie della città

Ore 19:00 monologo teatrale di e con Ulderico Pesce sul “Diritto allo studio”

Dalle ore 21.00 spettacolo musicale con gli artisti in occupazione al Teatro Valle e la partecipazione di Andrea Rivera

MERCOLEDì 23 IL PRESIDIO SI ALLARGA E CONTINUA


ttp://roma.repubblica.it/cronaca/2011/06/18/foto/precari_a_montecitorio-17901852/1/

http://www.youtube.com/watch?v=hVktr4WT8
os&feature=related
...
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/med
ia/ContentItem-b0a8c106-da58-4413-b732-55fdcae4ec18-tg3.html#p=0

http://tv.repubblica.it/copertina/roma-i-precari-della-scuola-a-montecitorio/71041?video

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/06/18/news/la_protesta-17901819/?ref=HREC1-4

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_giugno_18/precari-scuola-manifestazione-de-santis-190892266120.shtml

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/16/scuola-precari-di-nuovo-in-piazza-nessuna-prospettiva-per-il-futuro/118514/

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=32416&action=view

MONTECITORIO, PRESIDIO PRECARI CONTRO GOVERNO: IN PIAZZA FINO A 22
OMR0088 3 CRO TXT Omniroma-MONTECITORIO, PRESIDIO PRECARI CONTRO GOVERNO: IN PIAZZA FINO A 22 GIUGNO (OMNIROMA) Roma, 19 GIU - La piazza della «Indignazione precaria» si è aperta da poco a piazza Montecitorio con l'assemblea indetta dai precari della pubblica amministrazione e quelli della scuola, ma a cui hanno aderito i lavoratori del teatro Valle, occupato alcuni giorni fa, il comitato dei cassintegrati Alitalia e i punti San precario. «La piazza dell'indignazione precaria si svolge in 12 città italiane, Roma compresa - ha spiegato Cristian dei punti San Precario - da questa piazza chiederemo da oggi fino al 22 giugno le dimissioni di questo Governo, rimanendo in piazza a oltranza. Chiediamo il ritiro del decreto sviluppo, che verrà discusso il 21 in Parlamento, e ribadiamo che se si bloccano i precari si blocca tutto il Paese». Le modalità della protesta verranno discusse nell'assemblea. Sono previste una istallazione di tende e performance teatrali dei precari dello spettacolo. In piazza insieme ai precari anche i 4 cittadini in sciopero della fame da 16 giorni venuti da varie città che attraverso Facebook hanno lanciato la protesta per chiedere la riduzione del 450% stipendio politici, nuova legge elettorale e dimissione camere. Anche loro hanno istallato una tenda e due bandiere tricolore. gca 191954 GIU 11

PRECARI: SIT-IN IN PIAZZA MONTECITORIO A ROMA
CRO S43 QBXL PRECARI: SIT-IN IN PIAZZA MONTECITORIO A ROMA (ANSA) - ROMA, 19 GIU - Un sit-in di precari si è svolto dalle 14 alle 19.30 in piazza Montecitorio a Roma. I precari, un centinaio secondo le forze dell'ordine, facevano parte del comitato «Uniti contro i tagli della scuola pubblica». I docenti hanno convocato nel pomeriggio di oggi questa assemblea pubblica, in occasione della «giornata dell'indignazione precaria» indetta sia a Roma che e Milano. «Manifestiamo la parte migliore di questo Paese», hanno spiegato i manifestanti, facendo riferimento alle parole del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta che, nei giorni scorsi, aveva detto «Siete l'Italia peggiore», rivolgendosi ad un gruppo di precari. (ANSA). DE 19-GIU-11 20:42 NNN

21 - 22 giugno 2011 -Piazza dell'indignazione precaria

Piazza dell'indignazione precaria

Martedì 21 dalle 18 e mercoledì 22 dalle 9 di mattina



Domenica 19 a Roma abbiamo dato vita alla piazza dell’Indignazione precaria che ha avuto il suo riflesso e connessione con diverse città che, da Milano a Bari, hanno dato appuntamento ai precari e alle precarie prendendo parola e dando finalmente in questo paese visibilità e protagonismo alla condizione diffusa e generalizzata della precarietà, lavorativa e sociale.

La piazza di Roma, viva e partecipata, ha coinvolto ieri più di cinquecento persone facendo incontrare precari e precarie, singoli citaddini ma anche tantissime esperienze di lotta, collettivi di precari, movimenti per il diritto all'abitare, centri sociali, sindacati di base, associazioni e reti nate sul web che si erano date appuntamento in questa scommessa collettiva dell’indignazione precaria, accogliendo l’appello europeo alla mobilitazione lanciato dalle piazze della Spagna e della Grecia in rivolta da settimane.

Già da sabato i precari della scuola erano in presidio permanente e la cooperazione nella lotta aveva permesso un primo incontro tra alcune vertenze significative come quella dei precari In-dipendenti per la PA protagonisti della contestazione a Brunetta insieme ai lavoratori precari dello spettacolo, anche loro da giorni in mobilitazione permanente con l’occupazione del Teatro Valle. Congiuntamente si è deciso di rilanciare la mobilitazione facendo diventare lo spazio politico comune di ieri una nuova sfida collettiva, quella di mantenere il presidio permanente davanti a Montecitorio fino al 22 promuovendo con ogni mezzo necessario una manifestazione manifestazione della rabbia precaria contro questo governo. Indiciamo quindi una mobilitazione diffusa e popolare per una due giorni di lotta. Già da domani la camera dei deputati sarà chiamata a votare l’approvazione del decreto sviluppo sul quale il governo ha posto la fiducia e noi saremo lì per manifestare la nostra indignazione, chiedendo il ritiro immediato del provvedimento. Anche per il giorno seguente mercoledì 22 l’assemblea ha deciso di lanciare da subito la mobilitazione davanti al Parlamento dove è previsto il voto di fiducia al governo relativamente alla verifica richiesta dal capo dello Stato dopo l’allargamento della maggioranza ai così detti Responsabili.
Noi saremo lì per sfiduciare questo Governo con un moto dal basso, sociale, costituente, per aprire una nuova stagione politica, che sia implicitamente anche una sfiducia anticipata a qualsiasi ipotesi di governo tecnico o di alternativa che sia, che voglia seguire le politiche di austerity imposte dalla Commissione europea che obbliga i singoli Stati a mettere in ginocchio i propri cittadini caricando sui precari, sui lavoratori dipendenti, sull’esercito delle partite IVA e sui pensionati il costo materiale della crisi provocata dalla speculazione finanziaria nel nome del neoliberismo della guerra e della precarietà. Che sia quindi una sfiducia all’intera classe politica corrotta e venduta alle sorti del mercato.

Chiediamo a tutti precari di esprimere la propria rabbia e indignazione per una due giorni di lotta che non dovrà più essere dimenticata.


Piazza romana x l'Indignazione precaria.

domenica 19 giugno 2011

CRESCE IL PRESIDIO DEI PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI 20 - 21 - 22 giugno

CRESCE CRESCE IL PRESIDIO DEI PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI

LUNEDì 20 PRESIDIO

MARTEDì 21 PRESIDIO: ore 18.00
Ulderico Pesce e il diritto allo studio

MERCOLEDì 22:
DISCUSSIONE DECRETO SVILUPPO PRESIDIO CON CONCENTRAMENTO ORE 9.30
P.ZZA MONTECITORIO


COMUNICATO STAMPA
Nel pomeriggio di sabato 18 giugno i PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI hanno dato inizio al presidio permanente. Un gruppo di lavoratori precari della scuola presidierà giorno e notte piazza Monte Citorio; una docente precaria, Monja Marconi, inizia lo sciopero della fame.
Chiediamo il ritiro dei tagli iniziati con la legge 133 del 2008 che hanno peggiorato la qualità dell'insegnamento ed estromesso dalla scuola 150.000 lavoratori, tra docenti e ATA.
Chiediamo l'immissione in ruolo di tutti i precari nel rispetto della normativa europea che impone l'assunzione dopo tre anni di contratto a tempo determinato.
Alle 17.00 di domani convochiamo quindi un'assemblea pubblica rivolta a tutto il mondo del precariato, anche in occasione della giornata dell'indignazione precaria. Uniamo tutte le nostre forze contro il Decreto Sviluppo che sarà discusso alla camera mercoledì e che discriminando i precari della Scuola Pubblica Statale rischia di creare un pericoloso precedente da estendere a qualsiasi altro settore del precariato sia pubblico che privato.
Manifestiamo la parte migliore di questo Paese.

Precari uniti contro i tagli

giovedì 16 giugno 2011

18 GIUGNO -PRESIDIO PRECARI SCUOLA UNITI CONTRO I TAGLI P.zza Montecitorio

PRESIDIO
PRECARI SCUOLA UNITI CONTRO I TAGLI
P.zza Montecitorio

A sostenere la lotta dei precari della scuola
-sabato pomeriggio: "I Tarantolati" Pizzica dalla Puglia
-domenica pomeriggio: musica con La Murga
domenica sera: spettacolo con ULDERICO PESCE ore 20.00
e altri eventi che accompagneranno il presidio

Il DL sviluppo contiene norme che, contrariamente a quanto propagandato dal governo, contribuiscono ad affossare definitivamente i lavoratori precari della scuola. Si parla genericamente di un piano triennale di immissioni in ruolo senza fornire nessuna cifra, mentre viene invece chiarito che i precari della scuola non rientrano nella normativa europea che impone la loro assunzione dopo tre anni di lavoro. In compenso i tagli proseguono inesorabili: è in corso la terza tranche dei 150.000 tagli agli organici e degli 8 miliardi ai finanziamenti imposti dalla Finanziaria del 2008.
Per il ritiro degli 8 miliardi di tagli che peggiorano la qualità dell'insegnamento ed estromettono dalla scuola migliaia di lavoratori, per l'immissione in ruolo di tutti i precari, per il rispetto della normativa europea che impone l'assunzione dopo tre anni di lavoro, i precari della scuola scenderanno in piazza con un presidio davanti a Montecitorio che partirà il 18 Giugno alle ore 14. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare senza bandiere o segni distintivi di sindacati e partiti politici. Chiediamo a tutti i precari che parteciperanno al presidio di non cadere nel bieco tranello della politica che mira ad alimentare divisioni tra lavoratori con false promesse corporative.
PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI

mercoledì 8 giugno 2011

Fine anno scolastico pirotecnico

Fine anno scolastico pirotecnico.
Lunedì 6 giugno, sulla scalinata del ministero, un'agguerrita assemblea ha deciso i fuochi d'artificio a più riprese:

mercoledi 8, giovedì 9, venerdì 10 presidi di lunga durata contro i tagli, contro il degrado della scuola pubblica, per tre giorni dalle ore 17 alle ore 22 presidi affollati, colorati, rumorosissimi
sotto il ministero. Mamme e papà creativi, maestre scalpitanti, classi esibizioniste potranno portare le loro rappresentazioni di fine d'anno direttamente al Ministro. Il Governo e il Ministro in grave imbarazzo cincischiano con i numeri, noi non gli diamo tregua.
(con preghiera di diffusione urgente)
Massimo

PROGRAMMA

MERCOLEDI’ 8 GIUGNO

Ore 17.30 Musica popolare balcanica e altro con il Trio Cosacco di Daniele Mutino, Umberto Vitiello, Matteo Agostini

Ore 19.00 Laboratorio vocale aperto di Nora Tigges

GIOVEDI’ 9 GIUGNO

Ore 17.30 Spettacolo teatrale “La professoressa della Gelmini” di Federica Festa

Ore 19.00 “Cinne barbu mal rase” del teatro De Merode

VENERDI’ 10 GIUGNO

Ore 17.00 Percussioni di Anatole Tah (Costa D’Avorio)

Ore 19.00 Musica popolare con Lucilla Galeazzi

domenica 5 giugno 2011

Assemblea Scuole Elementari 6 giugno 2011 al Ministero

DOPO IL PRESIDIO DEL 31 MAGGIO

INDETTO DAL COORDINAMENTO SCUOLE ELEMENTARI DI ROMA

PER AVERE LE DOVEROSE CONFERME SUL RIPRISTINO DELLA LEGALITA’ NELLE SCUOLE E IL RISCONTRO CERTO SULLE PROMESSE RICEVUTE:


*“Non possono essere formate classi numerose (di 27/28 alunni);

*Le classi concesse a Tempo Pieno debbono funzionare con 2 insegnanti;

*le classi con alunni diversamente abili non possono avere più di 20 alunni;

*saranno assegnati gli insegnanti di sostegno necessari;

*in organico di fatto verranno assegnati gli insegnanti specialisti di Inglese”.


LA DELEGAZIONE, PER LA PRIMA VOLTA, NON E’ STATA RICEVUTA DAI DIRIGENTI DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE.

E’ UN FATTO GRAVISSIMO E VERGOGNOSO!

PER QUESTO, CI RIUNIREMO PROPRIO DOVE NON CI VOGLIONO E DOVE VENGONO PRESE LE DECISIONI.

E’ IL MINISTERO CHE AUTORIZZA LE CLASSI E I POSTI IN ORGANICO!

LUNEDI’ 6 GIUGNO DALLE ORE 17,00

ASSEMBLEA DEL COORDINAMENTO SCUOLE ELEMENTARI DI ROMA

AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
VIALE TRASTEVERE 76

Per decidere le nuove iniziative fino ed oltre il termine delle lezioni

Coordinamento Scuole Elementari di Roma

www.coselementariroma.it

martedì 31 maggio 2011

31 maggio presidio al ministero viale trastevere per le scuole elementari.

SOTTO IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
PIU’ DETERMINATI E NUMEROSI CHE MAI
PERCHE’ NON GLI PERMETTEREMO
DI DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA STATALE

MARTEDI’ 31 MAGGIO DALLE ORE 16
PRESIDIO
AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
A VIALE TRASTEVERE
indetto dal COORDINAMENTO SCUOLE ELEMENTARI DI ROMA
CONTINUIAMO A FARGLI SENTIRE IL FIATO SUL COLLO NON LASCIAMOLI DA SOLI A DECIDERE IL FUTURO DELLA NOSTRA SCUOLA PARTECIPIAMO IN TANTI, BAMBINI/E, GENITORI, NONNI/E, INSEGNANTI E A.T.A.
ANCORA PIU’ RUMOROSI E COLORATI DELLE ALTRE VOLTE
Coordinamento Scuole Elementari di Roma

Il 12 - 13 giugno si vota Sì



Le politiche del Governo sul progetto di sviluppo del nucleare, aggiunte alla politiche di privatizzazione dell'acqua, fanno il paio con l'ultima tranche di tagli all'istruzione pubblica (20000 cattedre in meno) ed esplicitano in maniera sempre più palese la precisa volontà di una classe dirigente, sempre più screditata agli occhi della società, di prendere d'assalto i principali beni collettivi (l'acqua, l'energia, l'istruzione) per assecondare una logica lobbistica, per favorie oscuri interessi privatistici che nulla hanno a che fare con i bisogni complessivi di una società, del benessere complessivo dei cittadini, del diitto alla salute, ad un esistenza dignitosa e ad un istruzione di qualità.
Una classe dirigente che da decenni ha deciso di tagliare drasticamente i fondi all'istruzione, alla ricerca e all'università non ha alcun diritto di parola sull'energia, non può essere credibile sull'avanzamento tecnologico della ricerca sull'energia; le leggittime paure dei cittadini rispetto alle scelte nucleariste ed alla volontà di privatizzare l'acqua debbono tradursi in un energico moto d'indignazione che impedisca ai lestofanti di turno di effettuare l'ennesima rapina ai danni della collettività.
L'istruzione pubblica, un finanziamento effettivo e crescente nella ricerca e nell'università costituiscono un fondamentale antitodoto democratico rispetto a questo pericolosissimo progetto di rapina ai danni della collettività

mercoledì 25 maggio 2011

26 maggio. Contro licenziamenti, tagli e austerity: IO NON TI PAGO!!

Contro licenziamenti, tagli e austerity

Non pagheremo la vostra crisi

Giovedì 26 Maggio h 12:00 Manifestazione davanti alla sede della Gerit/Equitalia in Via Palmiro Togliatti 1545 – Roma

Generalizziamo la mobilitazione contro Governo, Confindustria e BCE

Gli ultimi due anni e mezzo sono stati contrassegnati da una crisi devastante su scala mondiale.

Noi la così detta crisi la stiamo già pagando, per le scelte di politica economica che questo governo ha intrapreso peraltro perfettamente in linea con le indicazioni della Commissione Europea e della BCE. Provvedimenti che hanno salvato i debiti privati delle banche causate dalle speculazioni finanziarie manovrate dai burattinai che spesso etero dirigono la rappresentanza politica, facendoli pagare dal pubblico, ovvero con i nostri soldi, attraverso i contributi che versiamo non solo per mantenere una pubblica amministrazione corrotta e inefficace, lontana dai bisogni dei cittadini, ma oggi anche per mantenere e ripianare i debiti delle banche e delle loro indegne speculazioni. E’ veramente troppo, è veramente inaccettabile.

Rivendichiamo il diritto all’insolvenza per tutti i precari e le famiglie indebitate e ingiustamente perseguitate dalla Gerit/Equitalia, chiediamo una sanatoria immediata e generalizzata per tutti i precari, disoccupati, pensionati e lavoratori. Sarà una manifestazione costruita dal basso a partire dai movimenti sociali dei precari, dei senza casa, degli studenti delle scuole e delle università, dalle rappresentanze di base dei sindacati, dai centri sociali, ma soprattutto sarà dei tanti singoli debitori e famiglie che vogliono manifestare la loro indignazione e che da oggi non saranno soli contro le ingiustizie che si celano dietro i tanti contenziosi accumulati a centinaia di migliaia in tutto il paese.

Un’agenzia la Gerit/Equitalia, nata inizialmente con il compito di contrastare l’evasione fiscale che in Italia arriva a superare ormai i 120 Miliardi ogni anno e che invece di segnalare i grandi e piccoli noti evasori, perseguita i precari, i senza casa, la povera gente che onestamente e con dignità arranca tutta la vita. Dentro questa importante giornata di mobilitazione che si lega idelamente e materialmente alla giornata di azione indetta dagli Stati Generali della Precarietà che si sono visti a Roma a metà aprile e che accolgono l’appello internazionale contro l’austerity diffuso dalle reti sociali francesi in occasione del vertice del G8, cominciano le prove generali e diffuse sul territorio del nostro sciopero, uno sciopero precario. Lo sciopero sociale della rabbia dei precari, che tornerà già a partire dal prossimo 30 Maggio ad occupare le piazze e le strada di Roma con lo sciopero metropolitano dei sindacati di base e dei movimenti indipendenti. Cominciano le prove generali della ricomposizione sociale e della lotta dal basso senza quartiere contro i cravattari dello Stato.

Reddito x Tutt@

Giovedì 26 Maggio h 12:00 Manifestazione davanti alla sede della Gerit/Equitalia in Via Palmiro Togliatti 1545 – Roma

www.scioperoprecario.org

domenica 22 maggio 2011

Il 26 maggio tutti i precari a piazzale Aldo Moro

Giovedì 26 maggio dalle 20,00 in poi di fronte al C.N.R. (piazzale A.Moro)

Sarà presente la redazione di Anno zero per un collegamento in diretta.


Dopo le giornate di mobilitazione dei giovani spagnoli noi precari della scuola, della ricerca e molti studenti convochiamo una serata di protesta per riprenderci da protagonisti il nostro futuro. Vogliamo una netta inversione di rotta rispetto a tutte le politiche che negli ultimi 20 anni hanno alimentato a dismisura il fenomeno del precariato in tutti i settori, a partire dalla scuola.

Per noi l’ultima beffa è l’articolo 9 del decreto sviluppo che toglie solo ai precari della scuola il diritto a veder riconosciuto il contratto a tempo indeterminato dopo tre anni di servizio nella stessa amministrazione, come vorrebbero le direttive europee e come riconosciuto dai ricorsi vinti dai nostri colleghi.

Facciamo sentire forte la nostra indignazione e partecipiamo in massa all’appuntamento di protesta rivendicando con forza i nostri diritti e difendendo, con essi, la dignità della scuola pubblica.

Coordinamento precari scuola Roma.

mercoledì 18 maggio 2011

Proposta di iniziativa CPS - Roma-Milano Denuncia alla CE contro il Governo.

Proposta di iniziativa Roma-Milano
Il decreto 70 (decreto sviluppo) propone l'ennesimo attacco contro i precari della scuola
cercando di impedire il loro legittimo diritto all'assunzione
al raggiungimento di tre anni di servizio come in tutti gli altri settori lavorativi.
Infatti nel suddetto decreto si modifica appositamente la legge 368/2001
(quella che recepisce la direttiva europea 1999/70/CE) per discriminare proprio e solo
il settore della scuola
, in esatta contrapposizione alla richiesta del CPS

nazionale di una sua esplicita estensione anche al settore pubblico.
Per questo aderiamo all'iniziativa di Avaaz che nei prossimi giorni
presenterà una denuncia alla Commissione Europea per violazione della
direttiva europea
e la cui petizione può essere firmata al sito:
a questa aggiungeremo le firme cartacee della analoga petizione lanciata
da Movimento Scuola Precaria in appoggio al piano di assunzioni
presentato all'assemblea nazionale dei CPS del 17 aprile e che nella versione online si può firmare al sito:

Ogni giorno in Italia quasi 4 milioni di lavoratori precari faticano a costruirsi un futuro, senza un salario decente e privi di tutele fondamentali come il diritto alla malattia e alla maternità. E mentre migliaia di lavoratori disperati sono scesi in piazza per chiedere il cambiamento, il governo ha presentato un piano economico che evade completamente l'emergenza. Ma oggi un barlume di speranza c'è: il Tribunale di Genova ha creato un importante precedente, riconoscendo i diritti degli insegnanti precari e condannando il governo per la violazione della normativa europea contro la disparità di trattamento fra lavoratori a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato. Se useremo questa sentenza per una denuncia formale alla Commissione europea, potremo ottenere che l'Italia adotti misure urgenti per combattere il precariato. Proprio in questi giorni il Parlamento dovrà votare il piano economico del governo, che ignora totalmente i precari. Costringiamo a risolvere questa emergenza! Firma la denuncia alla Commissione europea e la consegneremo insieme al comitato dei giovani precari ai media e alla sede della Commissione europea a Roma non appena avremo raggiunto le 50.000 firme

lunedì 16 maggio 2011

Comunicato di solidarietà per la scuola Iqbal Masih - 16 - 5- 2011

Il Coordinamento precari scuola di Roma ritiene gravissimo l’episodio di denuncia ai danni dei quattro genitori e di un’insegnate della Scuola Iqbal Masih.

Il chiaro intento di questo governo è di far passare l’impopolare riforma della scuola e la politica dei tagli, non solo attraverso un’azione repressiva sui movimenti che da tre anni continuano ad esprimere il loro dissenso con determinazione e in maniera costruttiva, ma anche attraverso le menzogne (di cui l’ultima la truffa delle 65.000 assunzioni) con chiaro intento di spegnere qualsiasi contestazione.

Di fronte al generale accentuarsi di un clima repressivo e intimidatorio che coinvolge tutti i settori del lavoro e i movimenti in difesa della scuola pubblica, siamo convinti che l’unica strada da percorrere è quella di continuare questa lotta che ci vede protagonisti insieme e senza divisioni.

Il sit-in del 10 Maggio è stato una buona dimostrazione di come l’unità di tutte le componenti del mondo scuola, insegnati precari e non, genitori e studenti possa vincere le intimidazioni.

Non lasciamoci sopraffare da chi ci vuole deboli e andiamo avanti insieme!

16/05/2011


Grave reazione del Provveditorato in risposta al sit in del 25 marzo 2011
vogliono colpire il movimento continuiamo a lottare.

Gravissimo episodio

In data 25 marzo 2011sono stati denunciati 4 genitori e un’insegnante RSU della Scuola Iqbal Masih che insieme ad un piccolo gruppo di genitori, si erano recati, in un giorno di accesso del pubblico, presso l’Ufficio Scolastico Regionale per ottenere che per i bambini della scuola dell’infanzia del Circolo si ripristinasse, come prevede il POF, l’orario di compresenza a cavallo del momento del pranzo, anche in caso di assenza dell’insegnante titolare.

Avviene, infatti, che la Dirigente scolastica che attualmente è reggente del Circolo didattico 126°, incarichi il supplente solo per 3,5 ore quotidiane, anziché per 5 ore, mettendo, di fatto, le classi in situazione di disagio e rischio per la difficoltà, per un’unica docente, di vigilare e seguire bambini piccolissimi in un momento educativo molto complesso.

Il funzionario addetto ha ricevuto la delegazione e ne ha accolto le richieste, impegnandosi ad interloquire con la Dirigente scolastica.

Invece di una risposta, il giorno 11 maggio è arrivata la denuncia per “riunione non autorizzata”.

Non è stata promossa alcuna riunione, trattandosi invece di una richiesta rivolta ad un pubblico ufficio, nel giorno di apertura al pubblico.,

L’intento è chiaro: punire chi cerca il dialogo, piuttosto che confrontarsi con proposte di miglioramento del servizio. A corto di argomenti e giustificazioni si ricorre alla denuncia e alla repressione.

Quale politico o dirigente ha organizzato questo tranello, questo avvertimento in stile fascista?

Non vogliamo arrenderci di fronte a chi ci vuole intimidire. Ancora di più adesso c’è bisogno di unità e solidarietà e di esprimere nei prossimi appuntamenti la determinazione di tutti noi genitori a difesa della scuola pubblica statale e della sua qualità.

I Genitori del coordinamento

“Non rubateci il futuro”

della Scuola “Iqbal Masih” di Roma



Ecco l'articolo contestatoci

I promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico devono darne avviso, almeno tre giorni prima, al Questore.

E’considerata pubblica anche una riunione, che, sebbene indetta in forma privata, tuttavia per il luogo in cui sarà tenuta, o per il numero delle persone che dovranno intervenirvi, o per lo scopo o l'oggetto di essa, ha carattere di riunione non privata.

I contravventori sono puniti con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda da € 103,00 a 413,00.

Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle riunioni predette prendono la parola.

Il Questore, nel caso di omesso avviso ovvero per ragioni di ordine pubblico, di moralità o di sanità pubblica, può impedire che la riunione abbia luogo e può, per le stesse ragioni, prescrivere modalità di tempo e di luogo alla riunione.

I contravventori al divieto o alle prescrizioni dell'autorità sono puniti con l'arresto fino a un anno e con l'ammenda da € 206,00 a € 413,00.

Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle predette riunioni prendono la parola.

Non è punibile chi, prima dell'ingiunzione dell'autorità o per obbedire ad essa, si ritira dalla riunione.

Le disposizioni di questo articolo non si applicano alle riunioni elettorali.

I Genitori del coordinamento “Non rubateci il futuro”

della Scuola “Iqbal Masih” di Roma

mercoledì 11 maggio 2011

10 Maggio 2011 - dal MIUR :67.000 ASSUNZIONI? L’ENNESIMA BUFALA!

67.000 ASSUNZIONI? L’ENNESIMA BUFALA!
Resoconto Sit-in al Ministero dell'Istruzione per la giornata della rabbia precaria.
Il Coordinamento Precari Scuola di Roma, ricevuto ieri 10 maggio in delegazione (unitamente al Coordinamento delle scuole primarie di Roma) dai dottori De Angelis e Chiappetta, dirigenti del Miur, ha posto delle richieste specifiche sui problemi del precariato, per scoprire che nulla c’è di nuovo sotto il sole:

Sono stati richiesti dal MIUR al MEF 30000 docenti e 37000 A.T.A da immettere in ruolo dal 01/09/2011, per non dover risarcire i precari che si sono appellati alla direttiva europea, la quale riconosce il diritto all’assunzione a tempo indeterminato dopo tre anni di contratti a tempo determinato presso la medesima amministrazione. Ma il MEF ha autorizzato solo 10.000 assunzioni per i docenti e 6500 per il personale ATA. Le 67.000 assunzioni sono solo propaganda politica! Il Miur può richiedere la copertura dei posti vacanti ma di concerto con il MEF e“nel rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica”. Inoltre, questi posti sono quelli disponibili al netto dei tagli e dei pensionamenti (questi ultimi superiori al numero di posti vacanti e disponibili individuati).
È stato millantato un piano di assunzioni triennale, ma allo stesso tempo emerge una contraddizione che abbiamo fatto notare: nel decreto sviluppo 2011, art. 9, c’è una norma che, di fatto rende inefficaci gli appelli alla direttiva europea per il personale della scuola. È evidente che da un lato si promettono assunzioni per ovviare ai ricorsi già presentati, dall’altro si vuole evitare che questi stessi diritti vengano rivendicati da coloro che maturano via via i requisiti. Aggirando, per di più, le direttive europee.
La nuova truffa del “Salva-Precari”: facciamo notare al dott. Chiappetta come si tratti di una contraddizione la promessa di assunzioni e la riproposizione di una misura nata per arginare l’effetto dei tagli. La risposta? Il Salva-precari deve esser riproposto per dare una risposta ai lavoratori delle scuole meridionali…insomma, dove faranno i tagli e dove le assunzioni?
Il decreto di aggiornamento delle graduatorie è pronto, ma si sta prendendo tempo a pubblicarlo perché si attende la approvazione in Parlamento di un decreto correlato, nel quale si dovrebbero stabilire, tra le altre cose, la cadenza triennale delle medesime graduatorie e l’obbligo di permanenza per 5 anni nella sede di titolarità. Il dott. Chiappetta ha seraficamente detto che le more dipendono quindi dalla politica, non dall’amministrazione. Insomma, ci chiediamo, dobbiamo forse attendere i risultati delle amministrative per sapere cosa ne sarà del nostro futuro? Quale dazio pagheremo alla Lega?


La rabbia dei precari, gabbati ancora una volta non può certo finire qui. Noi continueremo a lottare con sempre maggiore forza per i nostri diritti! Svegliamoci…è ora!



IL Coordinamento Precari Scuola - Roma

martedì 10 maggio 2011

10 MAGGIO GIORNO DELLA RABBIA DEI PRECARI DELLA SCUOLA

Se ancora non hai deciso di prendere posizione contro l’azione di massacro della scuola pubblica, è arrivato il momento di farlo!!!

Ore 15 presidio davanti al Ministero dell'istruzione in viale trastevere.

Per una formazione statale di qualità, democratica e per tutti.

Contro i tagli dei finanziamenti all’istruzione pubblica: meno 8 miliardi tra il 2008 e il 2010, meno 12 miliardi dal 2011 al 2013!

Contro l’aumento del numero degli alunni per classe e la riduzione del tempo-scuola

Per l’assunzione di tutti i lavoratori precari della scuola.


A ROMA - 10 MAGGIO

GIORNO DELLA RABBIA DEI PRECARI DELLA SCUOLA

Aderite e organizzate iniziative, nel vostro quartiere, nella vostra scuola (NELLE ALTRE CITTA' L'11 MAGGIO)

Promotori

Cps Napoli, Milano C3O Cps Mantova Milano MSP, Rete docenti precari Bari, Cps Latina, Cps Roma, Cps Terni, Precari Dipartimento Educazione IDV.

Per adesioni: movimentoinsegnantiprecari@gmail.com


Il coordinamento precari scuola di Roma ha deciso di anticipare la giornata della rabbia precaria prevista per l'11 maggio al 10 maggio al ministero della pubblica istruzione alle ore 15,00 al miur. Come precari della scuola riteniamo la lotta che stanno portando avanti i genitori come la nostra lotta. La mancanza d'insegnanti nelle classi, la riduzione degli insegnanti di sostgno, la mancanza delle ore di compresenza, corrispondono completamente con le nostre esigenze. Riteniamo, inoltre, inaccettabile la proposta del Governo di immettere in ruolo 600000 precari in tre anni, un tentativo per eludere le difficoltà in cui si trova il Governo a seguito delle migliaia di ricorsiper l'assunzione a tempo indeterminato che sono giunte da tutta Italia. Genitori, personale della scuola, studenti, uniti contro il tentativo di distruzionee privatizzazione della scuola pubblica messo in piedi dal Governo e contro i procedimenti di somministrazione delle prove invalsi che ne sono una manifestazione. Il 10 maggio alle ore 15,00 saremo di fronte al ministero della pubblica istruzione accanto al coordinamento delle scuole per manifestare la nostra rabbia precaria.

venerdì 6 maggio 2011

Foto Picchetto precario 6 maggio 2011





Una piccola rappresentanza del CPS-Roma ha partecipato al picchetto precario a piazza Fiume che ha chiuso per sciopero Il magazzino La Rinascente e diverse banche.




Poi il corteo di almeno 5000 persone è andato di corsa, perdendo molti e partecipanti nel tragitto a bloccare i binari degli Eurostar a Stazione Termini. In circa 400 hanno tenuto la testa dei primi binari di fronte ad un minaccioso schieramento di poliziotti in tenuta antisommossa.
Nel frattempo, in testa al binario, un gruppo, con uno striscione di Action, comunicava col megafono le ragioni dell'azione ai passeggeri in attesa e ai lavoratori della stazione.

giovedì 5 maggio 2011

Il 6 maggio sciopero generale!

Volantini e manifesti per la chiamata allo sciopero generale del 6 maggio 2011.

domenica 1 maggio 2011

Sit in di fronte al USR Roma 3 maggio 2011

RESTITUITECI IL MALTOLTO

La FLC-CGIL indice un presidio di fronte all’Ufficio Scolastico Regionale ( Via Pianciani 32) il 3 Maggio alle ore 15.00 per protestare contro i tagli agli organici della Scuola Statale che provocheranno per la sola provincia di Roma nella scuola Primaria:

• Tagli alle classi già funzionanti a Tempo Pieno (111 classi);
• Mancato accoglimento della richiesta di nuove classi a Tempo Pieno ( 52 Classi);
• Tagli agli specialisti di lingua inglese;
• Tagli ai docenti di sostegno ( 1 insegnate ogni 4 alunni);
• Classi di 27/28 alunni anche in presenza di bambini diversamente abili con il mancato rispetto anche delle norme sulla sicurezza.

E' prevista l'uscita degli organici della scuola secondaria intorno alla fine della settimana.

Foto Sit-in Montecitorio 15-7- 2010

Immagini della pantomima " il governo massacra la scuola pubblica: Gelmini Tremonti e Brunetta trucidano i precari della scuola senza pietà, di fronte all'indifferenza del paese. Non resta che un macabro conto dei corpi rimasti a terra."
15 luglio 2010